Marcelle Hugueville-Diseur
Marcelle Hugueville-Diseur
Cet ouvrage est une réédition numérique d'un livre paru au XXe siècle, désormais indisponible dans son format d'origine.
"La guerra ci ha rovinati, e, in compenso, nessuno ci ha detto neppure un grazie. Non parlo per te, che non hai pensieri per l'avvenire. Ma noi, noi che cosa faremo?". Fin dalle prime battute, col disincanto espresso da Pietro Serena all'ex commilitone Claudio Lambertini, "I quattro fanti" esprime appieno l'atmosfera cupa del primo Dopoguerra italiano. Ultimato nell'autunno del 1920, all'indomani di un conflitto estenuante e latore di profondissime cicatrici, il grande romanzo di Giuseppe Lipparini si distingue per l'estremo naturalismo con cui tratteggia un'epoca germinale, fondamentale, della storia del Belpaese. Sospesi fra le miserie di una quotidianità ormai violata, le notizie di una grande rivoluzione russa e le prime avvisaglie di fascismo, i protagonisti provano ad adattarsi al nuovo mondo, a sopravvivere, in attesa che finalmente succeda qualcos'altro... Giuseppe Lipparini nasce a Bologna nel 1877. Esponente di punta del Neoclassicismo - un movimento che guarda con nostalgia alla letteratura italiana compresa fra Dante e Leopardi - Lipparini insegna per molti anni letteratura italiana e storia dell'arte in varie città della penisola (Urbino, Matera, Palermo, Bologna), collaborando nel frattempo con diversi giornali (fra i quali si possono citare il Corriere della Sera, il Resto del Carlino, Athena e Il Messaggero). Noto soprattutto per l'attività poetica, di cui "Stato d'animo" (1918) rappresenta il culmine, egli ha anche prodotto una sterminata serie di contributi critici e vari romanzi, dei quali è doveroso citare "Il signore del tempo" (1904), avanguardistico tentativo di importare la fantascienza anche in Italia. Muore a Bologna nel 1951.
Please note: This is a companion version & not the original book. Sample Book Insights: #1 Time poverty is when you have too many things to do and not enough time to do them. It affects all cultures and economic strata. #2 The pervasiveness of time poverty is a serious problem that is affecting all aspects of life, from the economy to our health. It is causing individuals and societies to compromise, and it is forcing us to choose between eating healthy food or being able to exercise. #3 The most common cause of time poverty is that we spend more time working than we used to. However, this isn't the only cause. It's also because we have been taught that time is valuable, and we feel as if we need to spend every moment working or appearing to work. #4 We have more leisure time than we did fifty years ago, but this leisure is never more relaxing because of the disintermediating effects of our screens. We adopt mobile technologies to gain autonomy over when and how long we work, but we end up working all the time.